| |  | “Vengan benditos de mi Padre... porque estuve enfermo y me visitaron” (Mt 25,25) | La Clinica Casa della Divina Provvidenza San Riccardo Pampuri, viene fondata il 1 maggio 2004, per ospitare i malati terminali (in particolare malati di cancro e di AIDS), poveri, emarginati, rifiutati dalla società e dalle strutture statali, destinati a morire senza nessuna assistenza.
|  | In un mondo incapace di tollerare il dolore e la cui risposta alla sofferenza è l’eutanasia, la Clinica, proponendo la realtà della morte come parte integrante della bellezza della vita, rappresenta una grande sfida culturale: o si salva la totalità dell’ uomo o non si salva nulla |
| | La Clinica si sostiene grazie esclusivamente alla carità di amici e sostenitori. Col passare degli anni si è trasformata e allargata più volte. Oggi sono in costruzione nuovi spazi. Dal 2004 sono quasi 600 i malati di Aids (18%), cancro (63%) o altre patologie ospitati nelle clinica, 500 dei quali accompagnati alla morte. In questi anni, sono stati accompagnati a morire più di 500 persone. |  |
I pazienti definiscono la Clinica come l'anticamera del Paradiso. Ogni medico e infermiere deve stare di fronte a loro come in adorazione perché il malato è Cristo sofferente e la morte è vista come il compimento del percorso di vita. Tutta l’attenzione è finalizzata a lenire le sofferenze e restituire la dignità umana a questi fratelli abbandonati da tutti, in modo che quando arriva il momento finale possano congedarsi veramente in pace. |  | 
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